SPREAD YOUR WINGS AND FLY AWAY
giovedì, 30 giugno 2005

Why?

...I'M GoNe Wh|tH ThE W|nD...ScRiTtO da UnA mEnTe AbBaStAnZa CoNtOrTa E pArAnOiCa...alle ore: 13:23 commenti


lunedì, 27 giugno 2005

  " Per farsi capire dalle persone, bisogna parlare prima di tutto ai loro occhi "
- Napoleone -
 
 

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"Chiunque è un uomo libero non può starsene a dormire"...
- Aristofane - 
 

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"Ho il culto delle gioie semplici, sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso"...
- Oscar Wilde -

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mercoledì, 22 giugno 2005

...NoN E' piU' DoMeNiCa...

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Perchè certe cose arrivano così all'improvviso e riescono a stravolgere tutta la tua vita...?E ti vengono in mente tutti i ricordi e tutti i rimorsi..Sei triste..Si..triSte..perchè gli eventi non si possono cambiare...perchè è così che deve andare a finire..E non Riesci..NON PUOI accettarlo!Ebbene..si ..la vita non è EtErNa...mA nOn acCetto che la morte si porti via un pezzo della mia esistenza..NO..non l ho accetto!Perchè cazzo non esiste un cura contro il cancro???E pensare che certe cose credevo di "incontrarle" solo nei film o quantomeno da lontano..ed invece l'inaspettabile è capitato....PERCHE'??????????

=°(    

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martedì, 21 giugno 2005

BAD DAY

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domenica, 19 giugno 2005

"Da antichi miti dell'area mesopotamica...

Viveva in quel tempo, nei primi giorni del mondo, un sovrano molto ricco e potente, che regnava su territori vastissimi.
Il suo nome era Kakka.yt ed era un uomo assai orgoglioso e superbo. Egli era una persona molto attenta al lusso e all'aspetto esteriore delle cose e per questo amava circondarsi delle donne più belle, vestirsi degli abiti più pregiati, adornarsi dei gioielli più preziosi, cibarsi dei piatti più prelibati.
Il sovrano amava la bellezza e la perfezione e di conseguenza odiava la sporcizia e l'impurità, ma sopra ogni altra cosa odiava la merda, al punto da essersene proclamato nemico.
Aveva intrapreso dunque una crociata contro di essa, facendo costruire i gabinetti a molti chilometri di distanza dalla città (nella vana speranza che la gente rinunciasse a cagare) e giustiziando tutti coloro che venivano sorpresi a farla altrove.
Il sovrano era talmente ossessionato che aveva fatto murare l'ano di un cortigiano che aveva osato emettere una minuscola loffetta in la bemolle, nemmeno puzzolente e appena udibile.
Era una lotta, la sua, che dava ottimi frutti perché il suo reame era il più pulito e splendente mai esistito e il popolo, seppur infelice, non osava sporcarlo.
Ma gli rimaneva il più grave dei problemi perché, ebbene sì, anche lui, così bello e perfetto e raffinato, così maniacalmente profumato e lindo, anche lui che passava nella vasca da bagno 6 ore al giorno (e, orrore, senza mai concedersi le gioie dell'idromassaggio intestinale che tanta gente ha reso felice)
andava regolarmente di corpo due volte al dì.
Da anni i medici, i maghi e gli scienziati di corte studiavano il modo per farlo smettere, ma avevano ottenuto solo di fargliela fare rosa e con un lieve retro-aroma di rosmarino.
Il sovrano si disperava, e più si disperava, più si accaniva: costringeva i contadini e perfino i cavalieri del suo esercito a girare col palettone per gli escrementi di bovini e cavalli, e aveva addirittura imposto che non si potesse più costruire nulla col legno marrone, che la terra venisse dipinta di verde, azzurro e violetto e che la nutella venisse fatta col cioccolato bianco.
La sua vita si susseguiva così monotona e candida da anni, tra una decapitazione di un venditore di prugne e una lacrima a solcargli le guance ogni volta che si sedeva sul water, ma il destino aveva in serbo qualcosa di sconvolgente.
Accadde dunque un giorno che gli giungesse voce dell'esistenza di una fanciulla tanto bella che si diceva che gli dèi stessi facessero la fila per incontrarla.
Subito il sovrano la volle al suo cospetto ed inviò quindi immantinente una spedizione che la conducesse a palazzo. Quando ella arrivò Kakka.yt trasalì: era veramente splendida, con i capelli d'oro, gli occhi di zaffiro e la pelle d'avorio.
Il sovrano le chiese di ballare per lui e la donna danzò in modo così sensuale ed aggraziato che gli stumenti continuarono a suonare da soli anche dopo che i musicisti avevano finito il brano, pur di farla continuare.
Quella notte stessa kakka.yt la chiamò a giacere nello stesso letto con lui.
La ragazza si presentò al re nuda e perfetta, incantevole ed erotica: la più bella visione mai scorta da
occhio umano.
Il re la ghermì ed iniziò a baciarla, carezzarla, stringerla forte a sè. E proprio mentre stava per raggiungere l'apice della felicità (chiamiamolo così...), ecco che la splendida creatura emise un lieve peto, accolto dal re con meraviglia.Disse però, magnanimo, dopo essersi ripreso dallo stupore.
Ma la ragazza si mise a ridere malvagiamente e proruppe in una serie di scoregge una più potente, sonora e puzzolente dell'altra (sembrava che fosse la notte di capodanno in Iraq), per concludere poi con un poderoso peto a squarciaculo che tolse il respiro all'attonito sovrano.
Dopodiché la ragazza iniziò a defecare, e cagò talmente tanto che sommerse il re fino alla gola in una massa marrone semiliquida e tremendamente impestante.
Il re piangeva senza pudore e non credeva a ciò che era accaduto, quando...
La donna iniziò a trasformarsi.
Kakka.yt capì tutto, quando vide che, sotto le spoglie di femmina meravigliosa, gli si era in realtà
presentato il dio Merdàk, signore dello sterco, delle flatulenze e dei letami.
Da quel giorno il re capì i suoi errori e cambiò vita. Costrinse tutti i suoi sudditi a cagare sempre e dappertutto, riempiendo le strade di merda. Il popolo gioiva, poiché i fiori crescevano forti e rigogliosi, tutti la pestavano e vincevano al super enalotto, nessuno doveva perdere più tempo a lavarsi, nessun nemico si sognava nemmeno lontanamente di invadere il paese e gli sceneggiatori di telenovelas e varità trovavano spunti di ispirazione dappertutto.

Fu da questa civiltà che nacquero tutte le altre del mondo.."

ahUAiuuhasuhAUHSAUAHSHUAhuashu =D

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FRANK SINATRA

I Won't Dance

I won't dance, don't ask me
I won't dance, don't ask me
I won't dance, Madame, with you
My heart won't let my feet do things that they should do

You know what?, you're lovely
You know what?, you're so lovely
And, oh, what you do to me
I'm like an ocean wave that's bumped on the shore
I feel so absolutely stumped on the floor

When you dance, you're charming and you're gentle
'specially when you do the Continental
But this feeling isn't purely mental
For, heaven rest us, I am not asbestos

And that's why
I won't dance, why should I?
I won't dance, how could I?
I won't dance, merci beaucoup
I know that music leads the way to romance,
So if I hold you in arms I won't dance

I won't dance, don't ask me,
I won't dance, don't ask me
I won't dance, Madame, with you
My heart won't let me feet do things that they want to do

You know what?, you're lovely,
Ring-a-ding-ding, you're lovely
And, oh, what you do to me
I'm like an ocean wave that's bumped on the shore
I feel so absolutely stumped on the floor

When you dance, you're charming and you're gentle
'specially when you do the Continental
But this feeling isn't purely mental
For, heaven rest us, I am not asbestos

and that's why
I won't dance, I won't dance
I won't dance, merci beaucoup
I know that music leads the way to romance
So if I hold you in arms

I won't dance

...I'M GoNe Wh|tH ThE W|nD...ScRiTtO da UnA mEnTe AbBaStAnZa CoNtOrTa E pArAnOiCa...alle ore: 14:26 commenti


sabato, 18 giugno 2005

"Se VuOi SaPeRe Di mE, dEvO dIrTi ChE sOnO SoLo
uN mErCaNtE dI sTeLle, pOsSo vEnDeRle tuTtE,
mA nOn la pIù beLla, cHe SpLeNde neL mIo cUoRe
pEr aMoRe"...

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